L'antichissima civiltà cinese assegnò all'astrologia un ruolo assai importante, che ancora oggi è radicato nella mentalità popolare.
La nascita dello studio del cielo e delle sue influenze, in questo paese, si perde nella notte dei tempi, e numerose sono le leggende fiorite intorno ad essa. Una di queste narra che, un giorno, il Buddha chiamò a raccolta tutte le creature viventi.
Per primi si presentarono al cospetto del Maestro di tutto il creato dodici animali, che, per premio della loro obbedienza, ricevettero un onore imperituro: ogni anno sarebbe stato consacrato ad uno di loro.
Il primo di questi animali fu il Topo, seguito dal Bufalo, dalla Tigre, dalla Lepre, dal Drago, dal Serpente, dal Cavallo, dalla Capra, dalla Scimmia, dal Gallo, dal Cane e dal Maiale.
Prima di vedere i dettagli di queste associazioni degli animali con gli anni, è necessario sottolineare un'importante differenza tra l'astrologia cinese e quella occidentale. A differenza infatti del nostro zodiaco, basato essenzialmente sul Sole, quello cinese è fondato sui cicli lunari, che determinano anche l'inizio dell'anno.
Un anno cinese, infatti, inizia sempre con la prima fase della Luna, la Luna Nuova. Poichè essa, in un anno, compare dodici o tredici volte, il Capodanno cinese non ha una data fissa, ma cade tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.
L'astrologo computa gli oroscopi in base ad uno schema, che mette in realzione ogni anno (a partire dal suo inizio variabile, appena spiegato), con uno dei dodici animali simbolici. Essi vengono chiamati reggitori dell'anno.


Un'ulteriore caratteristica dell'anno è la sua associazione con uno dei 5 elementi della tradizione cinese (Terra, Metallo, Acqua, Legno e Fuoco), ognuno dei quali influenza due anni consecutivi.
Secondo la filosofia cinese, ogni fenomeno dell'universo è regolato dall'azione di due energie opposte e complementari, entrambe indispensabili per l'equilibrio naturale.
Esse sono: il principio Yin, femminile e passivo, che rappresenta il buio, la quiete, la Luna; e il suo contrario, lo Yang, maschile e attivo, che simboleggia la luce, il movimento, il Sole.
Dalla combinazione di Yin e Yang hanno origine i cinque elementi naturali: legno, fuoco, terra, acqua e metallo.
Si narra che i simboli relativi agli elementi fossero incisi anticamente sul dorso di una tartaruga, che, affiorando dalle acque del sacro fiume Loh, fondò le basi dell'occultismo e dell'astrologia cinese.
Ogni elemento ha caratteristiche ben precise, che arricchiscono l'interpretazione di un oroscopo:
Legno: dona dinamismo, prontezza d'azione e intelligenza vivace. Generosità d'animo e chiarezza d'intenti. Aggressività e impulsività a volte eccessive.
Fuoco: grandi energie, sicurezza e capacità di decisioni rapide. Sfrenato desiderio di successo, egoismo, diffidenza e insensibilità.
Terra: regala intraprendenza e ponderatezza insieme. Successo raggiunto con fatica, ma destinato a durare. Pessimismo eccessivo e lentezza.
Metallo: bipolarità energetica. Durezza, orgoglio, presunzione e arrvismo. Ma anche pigrizia, dolcezza, influenzabilità, disponibilità, sensibilità ed emotività.
Acqua: prontezza mentale, opportunismo e molto intuito. Magnetismo, diplomazia. Indifferenza e falsità. Desiderio di libertà e indipendenza.


Per avere un oroscopo completo, è inoltre necessario conoscere l'ora di nascita, che determina un secondo animale complementare a quello reggitore dell'anno. Esso si chiama compagno di viaggio, arricchisce ed influenza il segno annuale, ed ha alcune analogie con l'ascendente dell'astrologia occidentale.
Individuati così tutti gli elementi che costituiscono un oroscopo cinese, non resta che leggere i relativi significati... Vi rimandiamo per questo alle pagine specifiche...

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